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Consiglio

Un punto d'acqua per gli uccelli: vasca, abbeveratoio e cura

Profondità, pendenza del fondo, collocazione, ogni quanto rinnovare l'acqua e gesti invernali: come offrire agli uccelli del giardino un punto d'acqua davvero utile e senza pericoli.

La rédactionPubblicata il · 6 min di lettura
Mésange s'ébrouant dans un bain d'oiseaux

Un buon punto d'acqua per gli uccelli è poco profondo — da 1 a 5 cm circa —, con il fondo in pendenza dolce e non scivoloso, posato allo scoperto ma a due metri da un cespuglio di rifugio. L'acqua si rinnova ogni due o tre giorni, ogni giorno con gran caldo così come con il gelo, e la vasca si spazzola una volta a settimana con acqua pulita. È spesso l'allestimento che attira più specie in giardino, più ancora di una mangiatoia, e serve tutto l'anno.

Che cosa viene a cercare un uccello

Due bisogni, non uno solo. Bere, prima di tutto: un piccolo passeriforme che si nutre di semi secchi deve abbeverarsi più volte al giorno, e il suolo gelato o la siccità estiva rendono difficile trovare acqua libera. Fare il bagno, poi: il bagno non è un lusso, stacca polvere e parassiti dal piumaggio e permette in seguito una lisciatura efficace. Un piumaggio ben curato isola meglio dal freddo, cosa che conta a gennaio quanto a luglio.

Un punto d'acqua serve anche al resto della piccola fauna: ricci in giro di notte, api e farfalle con il caldo, che vengono a bere sul bordo di una ciotola posata al suolo. È uno dei pezzi di un giardino ospitale per la biodiversità, allo stesso titolo di una siepe di essenze locali o di un angolo lasciato incolto.

Ultimo vantaggio, meno prevedibile: il punto d'acqua attira specie che alla mangiatoia non vengono mai. Un pettirosso, una capinera o un luì non mangiano semi, ma bevono e si bagnano come gli altri. Per questo una vasca d'acqua allunga l'elenco degli uccelli osservati in giardino più sicuramente di un silo di semi.

Profondità, pendenza e fondo: le tre misure che contano

L'annegamento è il vero rischio di un punto d'acqua mal concepito. Tre dimensioni lo escludono.

  • La profondità. Contate 1 cm sui bordi e 5 cm al massimo al centro. Un piccolo passeriforme sta in 2 o 3 cm d'acqua; un merlo accetta qualcosa in più. Oltre i 5 cm le specie piccole rinunciano.
  • La pendenza. Un fondo che scende gradualmente lascia scegliere a ciascuno la propria profondità, invece di imporre un gradino. È ciò che distingue una vera vasca da bagno per uccelli da un semplice sottovaso a pareti dritte.
  • Il fondo. Deve fare un po' di presa. Uno smalto perfettamente liscio diventa scivoloso sott'acqua: qualche ciottolo piatto posato al centro corregge il difetto e fa da posatoio agli insetti e agli uccelli più piccoli.

Il diametro conta meno, ma una vasca da 30 a 50 cm permette a due o tre uccelli di convivere senza scacciarsi.

Il materiale si sceglie soprattutto per il peso e la tenuta al gelo. Gres smaltato, pietra ricostituita e acciaio zincato vanno bene: non si spostano, si spazzolano facilmente e non rilasciano nulla nell'acqua. Un sottovaso di terracotta non smaltata funziona benissimo come soluzione di ripiego, purché sia posato su una superficie piana e svuotato prima delle grandi gelate. La plastica leggera, invece, si rovescia e si riga, e le rigature trattengono lo sporco.

Ciotola al suolo o vasca su piede

I due formati non si rivolgono allo stesso pubblico e non pongono le stesse domande.

Ciotola al suoloVasca su piede
AltezzaA livello del suoloVasca a circa 75 cm
Chi arrivaUccelli, ricci, insetti, anfibiQuasi solo uccelli
Sicurezza rispetto ai gattiScarsa: la collocazione deve essere molto sgombraBuona, l'altezza mette gli uccelli fuori portata
StabilitàOttima se il materiale è pesanteDa fissare al suolo, altrimenti il vento o un gatto la rovescia
ManutenzioneFacile, la vasca si risciacqua sul postoVasca amovibile, più comoda da spazzolare
GeloSvuotare prima di una forte gelata se il materiale è porosoSvuotare allo stesso modo, la vasca si sfila

Molti giardini guadagnano ad avere entrambi: uno in alto per i passeriformi, l'altro al suolo per la fauna terrestre. In uno spazio molto piccolo la ciotola al suolo resta la scelta più versatile, purché sia posata ben allo scoperto.

Una vasca in gres smaltato da 35 cm, profonda al massimo 4 cm e bordata da una pendenza che permette a un insetto caduto in acqua di uscirne, copre questo bisogno al suolo.

Su piede, una vasca da 45 cm il cui fondo scende da 1 a 5 cm accoglie tanto una cinciallegra sul bordo quanto un merlo al centro, tenendo i bagnanti fuori dalla portata dei gatti.

Dove collocarlo

Le regole riprendono quelle di una mangiatoia, con una sfumatura: un uccello bagnato vola male per qualche minuto, quindi è più vulnerabile che altrove.

  1. Allo scoperto, su un raggio di circa due metri senza vegetazione bassa, senza cataste di legna né vasconi dove un gatto possa appostarsi.
  2. A due metri da una copertura — siepe, cespuglio, arbusto — in cui rifugiarsi e asciugarsi in sicurezza. Un ramo un po' sgombro, a portata di volo, fa da posatoio per asciugarsi.
  3. All'ombra leggera per una parte della giornata: l'acqua resta fresca più a lungo e le alghe si sviluppano meno in fretta.
  4. Lontano dalle grandi vetrate, oppure vicinissimo, a meno di 50 cm, per limitare le collisioni.
  5. Su un suolo piano e stabile. Una vasca che si ribalta sotto il peso di un merlo non verrà più frequentata.

Evitate di mettere il punto d'acqua proprio sotto una mangiatoia o sotto un ramo molto frequentato: vi cadono gusci ed escrementi, e l'acqua si sporca in una giornata. La collocazione giusta è a qualche metro dal punto di alimentazione, non al di sotto. Il dettaglio di queste distanze si trova nella guida dove installare una mangiatoia.

La manutenzione, senza prodotti

L'acqua stagnante si carica in fretta di escrementi, piume e alghe, e un punto d'acqua tenuto male trasmette le stesse malattie di una mangiatoia sporca.

  • Rinnovate l'acqua ogni due o tre giorni, e ogni giorno con gran caldo, quando gli uccelli vi si accalcano e l'evaporazione concentra lo sporco.
  • Spazzolate la vasca una volta a settimana con acqua pulita. Il sapone serve solo se un deposito resiste, e allora va risciacquato con grandissima cura.
  • Non versate mai candeggina, alghicidi o disinfettanti in un contenitore la cui acqua viene bevuta direttamente.
  • Svuotate completamente prima di riempire, invece di rabboccare il livello.
  • Indossate i guanti e lavatevi le mani dopo, come per la pulizia di una mangiatoia.

Un ricambio frequente impedisce anche alle zanzare di riprodursi: le loro larve hanno bisogno di vari giorni di acqua immobile per svilupparsi. Il metodo completo di pulizia dell'attrezzatura è descritto in pulire una mangiatoia.

Gran caldo e gran freddo

D'estate l'acqua vale più del cibo. Durante un'ondata di calore controllate il livello mattina e sera: una vasca poco profonda può prosciugarsi in una giornata. Una seconda ciotola posata al suolo, all'ombra, aiuta ricci e insetti, molto provati dalla siccità. Non offrite mai latte a un riccio, che non lo digerisce: l'acqua fresca è l'unica bevanda adatta, come ricorda la nostra guida sul riccio in giardino.

D'inverno un punto d'acqua libero dal ghiaccio diventa prezioso, a volte più di una mangiatoia. Bastano pochi accorgimenti:

  • Rimettere acqua tiepida al mattino per sciogliere il ghiaccio, oppure rompere lo strato superficiale.
  • Svuotare la vasca la sera con forti gelate se è in gres, in ceramica o in terracotta: l'acqua che ghiaccia si dilata e spacca il materiale.
  • Far galleggiare una pallina leggera sull'acqua: il suo movimento ritarda un poco la presa del ghiaccio.
  • Non aggiungere né sale, né alcol, né antigelo, né glicerina. Sono prodotti tossici per gli uccelli, e il sale rovina il piumaggio.

L'alimentazione, invece, si limita alla stagione fredda, da metà novembre a fine marzo, mentre l'acqua si offre tutto l'anno: il calendario completo è in nutrire gli uccelli d'inverno.

Vasche, abbeveratoi e ciotole sono riuniti nella sezione Uccelli.

Fonti

Domande frequenti

Che profondità deve avere una vasca da bagno per uccelli?

Da 1 cm sui bordi a 5 cm nel punto più fondo, con il fondo in pendenza dolce. La maggior parte dei passeriformi si bagna in appena 2 o 3 cm d'acqua. Una vasca più profonda non viene frequentata dalle specie piccole e diventa pericolosa per i giovani. Qualche ciottolo posato al centro rimedia a una vasca un po' incavata.

Ogni quanto cambiare l'acqua di un abbeveratoio per uccelli?

Ogni due o tre giorni in condizioni normali, e ogni giorno con gran caldo o con il gelo. Svuotate del tutto invece di rabboccare il livello, e spazzolate la vasca con acqua pulita una volta a settimana. Questo ritmo limita la trasmissione delle malattie e impedisce alle zanzare di riprodursi.

Si può mettere un punto d'acqua su un balcone?

Sì, una ciotola larga e poco profonda posata su un tavolino o fissata al parapetto va benissimo, purché sia stabile e al riparo dal pieno sole del pomeriggio. Prevedete un posatoio vicino, una fioriera alta o un graticcio, perché gli uccelli possano asciugarsi. D'inverno svuotatela prima di una forte gelata.

Bisogna sospendere il punto d'acqua d'inverno?

No, anzi: è il periodo in cui rende di più, perché quando ghiaccia tutto l'acqua libera diventa rara. Rimettete acqua tiepida al mattino, rompete il ghiaccio e svuotate la vasca la sera se rischia di spaccarsi. Non aggiungete mai sale né antigelo, che sono tossici per gli uccelli.

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