La mia cassetta nido resta vuota: le cause più frequenti
Diametro del foro, data di posa, orientamento, distanza tra le cassette, predatori, disturbo: le cause di una cassetta nido snobbata, e l'unico momento dell'anno in cui si può porvi rimedio.

In questa guida
La prima spiegazione di una cassetta nido vuota è quasi sempre il tempo: una prima stagione senza inquilini è normale, e il giudizio si dà su due o tre anni. Vengono poi, in ordine di frequenza, una posa troppo tardiva, un diametro del foro che non corrisponde a nessuna specie locale, un orientamento o un'esposizione sfavorevole, la vicinanza di un'altra cassetta identica, e la presenza di gatti o di disturbi ripetuti. Tutte queste cause si correggono, ma solo in autunno: una cassetta nido non si apre e non si sposta durante la stagione riproduttiva.
Prima di tutto, dare tempo
Una cassetta nido non è una calamita. Le cince ispezionano le cavità già dal mese di febbraio e tengono a mente i siti individuati da un anno all'altro. Una cassetta posata a marzo viene quasi sempre scoperta troppo tardi per la stagione in corso; posata a ottobre, sarà stata ispezionata più volte prima della primavera.
Bisogna anche che il posto sia libero. In un quartiere dove alberi vecchi e coperture offrono già molte cavità, le coppie non hanno alcun motivo di preferire una cassetta nuova. Al contrario, in un complesso residenziale recente la stessa cassetta sarà occupata il primo anno.
Due o tre stagioni senza inquilini sono la soglia ragionevole prima di concludere che la posizione non va bene. Prima di allora conviene osservare più che spostare: segni di becco intorno al foro, escrementi sulla facciata o un andirivieni a febbraio dimostrano che la cassetta è quanto meno stata individuata.
Capita anche che un insediamento sia cominciato e poi si sia interrotto. Un fondo di muschio trovato in autunno in una cassetta che si credeva vuota indica una nidificazione abbandonata a metà strada, spesso per un disturbo, un predatore o una primavera troppo fredda. Non è un fallimento della posizione, semmai il segno che la cassetta funziona e che merita di restare dov'è.
Le cause più frequenti, e il gesto corrispondente
| Causa | Che cosa si osserva | Correzione |
|---|---|---|
| Posa troppo tardiva | Cassetta installata in primavera, nessuna visita | Lasciarla dov'è: sarà ispezionata per la stagione successiva |
| Foro inadatto | Nessuna specie locale corrisponde al diametro | Da 26 a 28 mm per la cinciarella, da 25 a 27 mm per la cincia mora, 32 mm per la cinciallegra |
| Orientamento sbagliato | Foro rivolto ai venti dominanti o a pieno ovest | Riorientare verso est o sud-est, cassetta leggermente inclinata in avanti |
| Esposizione estrema | Pieno sole nel pomeriggio, oppure ombra permanente e umida | Cercare un'esposizione intermedia, evitare un tronco coperto di muschio |
| Altezza insufficiente | Cassetta a meno di 2 m, raggiungibile con un balzo | Almeno 2 m; la LPO indica da 2 a 5 m per la cinciarella, da 2 a 6 m per la cinciallegra |
| Cassette troppo vicine | Due modelli identici affiancati | Da 15 a 20 m tra due cassette per cinciarella, da 40 a 50 m per la cinciallegra |
| Posatoio sotto il foro | Foro dotato di un'astina o di un listello | Toglierlo: serve soprattutto d'appoggio ai predatori |
| Accesso per i predatori | Ramo orizzontale o cresta di muro proprio accanto | Spostare la cassetta, liberare i dintorni |
| Disturbo | Passaggio continuo, aperture ripetute, lavori | Scegliere un angolo tranquillo e non aprire più fuori dalla stagione di pulizia |
| Giardino povero di insetti | Prato rasato, siepe di tuie, trattamenti | Siepe di essenze locali, angolo incolto, nessun insetticida |
Due errori meritano di essere sottolineati. Moltiplicare le cassette identiche non moltiplica le coppie: la maggior parte dei passeriformi difende un territorio contro i propri simili, e due cassette vicine restano spesso vuote entrambe. Meglio variare i diametri e i modelli. Dipingere o verniciare l'interno rende una cassetta repellente, se non tossica: il legno interno resta grezzo, non piallato, perché i giovani possano aggrapparsi quando escono.
La scelta del diametro, del materiale e dell'altezza in base alla specie è spiegata in quale cassetta nido scegliere.
Una cassetta di legno massello e spesso, senza posatoio, con il diametro del foro scelto in funzione della specie mirata, elimina subito metà delle cause della tabella.
Controllare senza disturbare
È il punto più importante di questa guida. Una cassetta nido non si apre per vedere se è occupata. Dall'inizio della primavera alla fine dell'estate il disturbo può spingere i genitori ad abbandonare la covata, e il decreto francese del 29 ottobre 2009 vieta la perturbazione intenzionale degli uccelli protetti, in particolare durante il periodo riproduttivo.
I segni di occupazione si osservano a distanza, con il binocolo, da una finestra o dal fondo del giardino:
- andirivieni regolari di un adulto, soprattutto di primo mattino;
- un adulto che entra con il becco carico di muschio, di piume o di bruchi;
- escrementi o tracce di usura intorno al foro;
- richiami di imbeccata udibili a qualche metro, due settimane dopo la schiusa.
Una fototrappola permette di sapere se la cassetta è semplicemente stata individuata, senza mai avvicinarsi. Si posa a distanza, rivolta verso la facciata, in autunno o in inverno, nel momento dell'ispezione: è lì che l'informazione serve e che il rischio di disturbo è nullo. In periodo di nidificazione gli andirivieni per cambiare le pile o la scheda attirano l'attenzione dei predatori sul nido, e una telecamera messa troppo vicino a un nido occupato fa più male che bene.
Una telecamera da giardino si regola peraltro in modo da riprendere solo il proprio terreno: la strada pubblica e la proprietà dei vicini non devono comparire nell'inquadratura.
L'unico momento per correggere: l'autunno
Tutte le correzioni della tabella, riorientare, alzare, spostare, togliere un posatoio, si fanno dopo la stagione riproduttiva, tra la fine di settembre e il mese di ottobre, eventualmente fino alla prima metà di novembre finché le notti restano miti. È anche il momento della pulizia annuale, il cui metodo è descritto in pulire una cassetta nido.
Prima di aprire, verificate che nessuno occupi i locali: una cassetta abbandonata dagli uccelli può ospitare un ghiro, un pipistrello o un nido di vespe. Nel dubbio, richiudete e tornate più tardi.
Approfittate di questa visita per fare il giro del problema: controllate il fissaggio, la tenuta del tetto, lo stato del legno, e guardate la cassetta come la vedrebbe un gatto. Un ramo orizzontale che arriva a trenta centimetri dal foro basta a condannare una posizione.
Occupata, ma non da uccelli
Una cassetta vuota di uccelli non è sempre una cassetta inutile. Può ospitare:
- vespe o calabroni, che vi costruiscono un nido in estate; si lasciano finire il ciclo e si pulisce a inverno inoltrato, una volta abbandonato il nido;
- bombi, che a volte si insediano in un vecchio nido di muschio;
- un ghiro o un quercino, che vi dormono o vi accumulano provviste;
- pipistrelli, protetti anche loro, che non vanno sfrattati;
- uno scricciolo o una cincia che vi passano le notti fredde d'inverno, senza nidificarvi.
Nessuno di questi occupanti giustifica un intervento d'urgenza. Il calendario d'autunno risolve la questione in tutti i casi.
Che cosa si gioca fuori dalla cassetta
Una cassetta nido non crea una popolazione di uccelli: offre un alloggio a coppie che trovano già di che allevare i piccoli. Una nidiata di cince consuma diverse centinaia di bruchi al giorno, e quei bruchi vengono dagli alberi e dagli arbusti dei dintorni.
Un giardino che favorisce l'occupazione di una cassetta nido riunisce quindi alcune condizioni semplici: una siepe di essenze locali invece di un filare di tuie, fiori autoctoni, un angolo di foglie secche, un punto d'acqua, e soprattutto nessun insetticida. I trattamenti eliminano esattamente il cibo da cui dipendono le nidiate. Il tema è sviluppato in come attirare le cince in giardino, e la questione dei predatori in proteggere una cassetta nido dai predatori.
Cassette nido, mangiatoie e materiale da osservazione sono riuniti nella sezione Uccelli.
Fonti
- Cassette nido per passeriformi — LPO
- È il momento di preparare le cassette nido per gli uccelli del giardino — LPO
- Ottobre-novembre: il momento ideale per pulire le cassette nido — Espace naturel Lille Métropole
- Decreto del 29 ottobre 2009 che fissa l'elenco degli uccelli protetti, articolo 3 — Légifrance
Domande frequenti
Dopo quanto tempo bisogna spostare una cassetta nido che resta vuota?
Dopo due o tre stagioni consecutive senza inquilini. Prima di allora un anno vuoto non ha nulla di anormale, soprattutto se la cassetta è stata posata tardi. Lo spostamento si fa in autunno, dopo la stagione riproduttiva, rivedendo prima l'altezza, l'orientamento e la tranquillità della nuova posizione.
Si può aprire una cassetta nido per verificare se è occupata?
No, non durante la stagione riproduttiva. Il disturbo può far abbandonare la covata, e la perturbazione intenzionale degli uccelli protetti è vietata nel periodo riproduttivo. L'occupazione si riconosce da lontano, dall'andirivieni degli adulti e dalle tracce intorno al foro. La cassetta si apre solo in autunno, per la pulizia.
Bisogna mettere muschio o piume dentro una cassetta nido?
No. Gli uccelli portano da soli i loro materiali e scelgono ciò che fa al caso loro. Una cassetta imbottita in anticipo viene spesso ignorata, e il materiale aggiunto può trattenere l'umidità o ospitare parassiti. La cassetta si lascia vuota e pulita, con il fondo grezzo, dopo la pulizia d'autunno.
Una cassetta nido posata su un balcone ha qualche possibilità di essere occupata?
Sì, se il balcone è tranquillo, un po' verde e vicino ad alberi o siepi. Le probabilità calano nettamente su un balcone molto frequentato, esposto a pieno ovest o situato ai piani alti. Le regole restano le stesse: almeno 2 m di altezza, foro verso est o sud-est, fuori dalla portata dei gatti.



















