Cinciarella o cinciallegra: riconoscerle e ospitarle
La calotta blu e la taglia minuta da una parte, la testa nera, le guance bianche e la cravatta ventrale dall'altra. I criteri che non sbagliano, il canto, e la cassetta nido adatta a ciascuna.

In questa guida
Due criteri bastano a separare le due cince più comuni dei giardini di Francia. La cinciarella porta una calotta blu su un viso bianco attraversato da una sottile riga nera, e resta nettamente più piccola. La cinciallegra ha la testa e la gola interamente nere, guance bianche ben disegnate, e una fascia nera verticale che scende lungo il ventre giallo. Per l'alloggio, tutto si gioca sul diametro del foro d'ingresso: da 26 a 28 mm per la cinciarella, 32 mm per la cinciallegra.
Riconoscerle a colpo d'occhio
Le due specie condividono il dorso verde oliva e il ventre giallo, il che spiega la confusione. Tutto il resto cambia.
| Criterio | Cinciarella | Cinciallegra |
|---|---|---|
| Lunghezza | Da 10,5 a 12 cm | Da 13,5 a 15 cm |
| Peso | Da 9 a 12 g circa | Da 16 a 21 g circa |
| Apertura alare | Da 17 a 20 cm | Da 22 a 26 cm |
| Calotta | Blu, bordata di bianco | Nera, lucida |
| Faccia | Bianca, attraversata da una riga nera sull'occhio | Guance bianche nette, gola nera |
| Ventre | Giallo, al massimo una linea scura discreta | Giallo segnato da una larga fascia nera |
| Ali e coda | Blu | Grigio-blu, con una barra alare bianca |
| Portamento | Vivace, acrobatico, spesso a testa in giù | Più pesante, frequenta anche il suolo |
Le misure variano secondo le fonti e le popolazioni; contano gli ordini di grandezza. Sul campo, la differenza di taglia si vede soprattutto quando le due specie si incrociano sulla stessa mangiatoia: la cinciallegra fa indietreggiare la cinciarella senza fatica.
Altre due cince a volte confondono le idee. La cincia mora somiglia a una cinciallegra in miniatura, ma la nuca porta una macchia bianca caratteristica e il ventre non ha la fascia. La cincia bigia ha la calotta nera e le guance bianche, senza alcun giallo.
Una guida illustrata e un taccuino di osservazione aiutano a fissare i criteri di identificazione e a seguire, stagione dopo stagione, quali specie frequentano il giardino.
La cravatta: riconoscere il maschio dalla femmina
Nella cinciallegra, la fascia nera del ventre è un indizio del sesso, leggibile senza strumenti.
- Il maschio porta una fascia larga, che si allarga ancora fra le zampe e raggiunge il basso ventre, di un nero profondo.
- La femmina ha una fascia più stretta, spesso irregolare o interrotta prima della parte bassa del ventre.
Esistono anche gli intermedi, e un giovane dell'anno resta più smorto, con guance giallastre invece che bianche. Nella cinciarella la distinzione è molto più difficile a occhio nudo: il maschio ha in media una calotta più viva, ma la sovrapposizione fra i due sessi è ampia.
Distinguerle dal canto
Il canto permette spesso di identificare una cincia prima di vederla.
La cinciallegra lancia un motivo di due note ripetuto senza sosta, spesso trascritto « ti-tu ti-tu ti-tu », chiaro e sonoro, che ricorda il cigolio regolare di un'altalena. È uno dei primi canti del giardino a fine inverno. Il suo repertorio è peraltro molto ampio: un richiamo sconosciuto in giardino è spesso opera di una cinciallegra.
La cinciarella emette un canto più acuto e più rapido, poche note sottili seguite da un trillo rotolato che scende, senza la regolarità meccanica della cugina. I richiami di contatto, minuti e nervosi, accompagnano i suoi spostamenti fra i rami sottili.
Due cassette nido ben diverse
È a questo punto che la distinzione diventa pratica: una cassetta nido non va bene per entrambe le specie. Il diametro del foro d'ingresso fa la selezione, e un foro troppo largo consegna la cavità a uccelli più grandi.
| Elemento | Cinciarella | Cinciallegra |
|---|---|---|
| Diametro del foro | Da 26 a 28 mm | 32 mm |
| Fondo interno | 13 × 13 cm | 14 × 14 cm |
| Altezza di posa | Da 2 a 5 m | Da 2 a 6 m |
| Distanza fra due cassette identiche | Da 15 a 20 m | Da 40 a 50 m |
Questi riferimenti sono quelli della LPO, che indica peraltro da 30 a 32 mm nella pagina dedicata alla cinciallegra. Tre regole valgono per entrambe le specie: almeno 15 cm fra il foro e il fondo, nessun posatoio sotto l'ingresso, e un interno lasciato grezzo. L'orientamento va a est o a sud-est, dalla parte opposta ai venti dominanti, e la posa avviene già in autunno o a inizio inverno.
Un foro da 32 mm non è riservato alla cinciallegra: la passera mattugia, e perfino il picchio muratore, possono installarcisi. Un foro da 26 a 28 mm chiude invece la porta alle specie più grandi — è ciò che rende utile il piccolo diametro là dove la cinciallegra domina già.
Uno stesso modello declinato in due diametri permette di ospitare le due specie in un giardino abbastanza ampio, a patto di rispettare le distanze della tabella. Il dettaglio delle altre specie che nidificano in cavità si trova in Quale cassetta nido scegliere?.
Il loro anno, mese per mese
Il calendario delle due specie si somiglia molto.
- Dall'autunno a febbraio, le coppie ispezionano le cavità disponibili. È il motivo per cui una cassetta nido si posa in anticipo e non in primavera.
- A marzo e aprile, il nido si costruisce: muschio, erbe secche, poi un'imbottitura di piume e peli. Se ne occupa quasi da sola la femmina.
- Da aprile a giugno, la covata conta il più delle volte da 7 a 13 uova nella cinciarella, da 6 a 12 nella cinciallegra, secondo le annate e le regioni. L'incubazione dura da 13 a 15 giorni.
- Per 16-22 giorni, i piccoli restano nel nido, nutriti quasi soltanto di bruchi. Una coppia ne porta diverse centinaia al giorno nel pieno dell'allevamento.
- Dopo l'involo, i genitori continuano ad accompagnare i giovani una o due settimane. Una seconda covata è possibile, più frequente nella cinciallegra.
Da marzo ad agosto la cassetta nido non si apre quindi per nessun motivo: il disturbo può portare all'abbandono della covata, e la perturbazione intenzionale degli uccelli protetti nel periodo riproduttivo è vietata. La pulizia aspetta la fine di settembre o ottobre, come spiega Pulire una cassetta nido.
La mortalità è alta il primo anno, e la durata di vita media si conta in pochi anni soltanto, anche se uccelli inanellati hanno superato la decina. Una popolazione di giardino si rinnova dunque in fretta, e l'assenza di una coppia per una stagione non significa granché.
Che cosa mangiano, e che cosa comporta
Le due specie sono insettivore per gran parte dell'anno, ed è questo regime che comanda tutto il resto. I bruchi costituiscono l'essenziale del cibo dei piccoli; un giardino trattato con insetticidi non può nutrire una nidiata, qualunque cassetta nido si installi.
D'inverno ripiegano su semi e grassi. Il girasole nero, i semi di canapa, le arachidi intere offerte in griglia e i grassi vegetali senza rete vanno bene a entrambe. Una sfumatura di comportamento le separa però: la cinciarella, più leggera e più acrobatica, frequenta volentieri i tubi sospesi e le punte dei rami, mentre la cinciallegra usa anche i vassoi e il suolo.
La somministrazione di cibo si limita alla stagione fredda, da metà novembre a fine marzo, e si interrompe gradualmente nell'arco di sette o dieci giorni al ritorno del clima mite: i dettagli si trovano in Nutrire gli uccelli d'inverno.
L'insieme dei gesti che le fanno venire è raccolto in Come attirare le cince in giardino.
Fonti
Domande frequenti
Come si distingue una cinciarella da una cinciallegra?
La calotta decide subito: blu e bordata di bianco nella prima, interamente nera e lucida nella seconda. La cinciallegra porta inoltre una larga fascia nera verticale sul ventre giallo, assente o ridotta a una linea discreta nella cinciarella. La differenza di taglia è netta appena le si vede insieme, perché la cinciallegra è circa un terzo più lunga. Entrambe hanno il dorso verde oliva e il ventre giallo, da cui la confusione frequente da lontano.
Si può capire se una cinciallegra è maschio o femmina?
Sì, osservando la fascia nera del ventre. Nel maschio è larga, di un nero deciso, e si allarga verso il basso ventre; nella femmina resta stretta, a volte irregolare o interrotta. Esistono individui intermedi, e i giovani dell'anno sono più smorti, con guance giallastre. Nella cinciarella, invece, i due sessi si distinguono molto male a occhio nudo.
Una stessa cassetta nido va bene per tutte e due le cince?
No, il diametro del foro fa la selezione: da 26 a 28 mm per la cinciarella, 32 mm per la cinciallegra. Un foro da 32 mm lascia entrare anche la passera mattugia e a volte il picchio muratore, mentre un foro da 28 mm chiude la porta alle specie più grandi. Per ospitarle entrambe servono due cassette distinte, distanziate secondo le indicazioni della LPO. In un giardino piccolo, un solo diametro basta ampiamente.
Quante uova depone una cincia?
La covata conta il più delle volte da 7 a 13 uova nella cinciarella e da 6 a 12 nella cinciallegra, con variazioni secondo le annate, le regioni e la disponibilità di bruchi. L'incubazione dura da 13 a 15 giorni, e i piccoli restano poi da 16 a 22 giorni nel nido. Una seconda covata è possibile, un po' più frequente nella cinciallegra. Per tutto questo periodo la cassetta nido non va né aperta né spostata.



















